Nonostante l’ondata di maltempo che da alcuni giorni attraversa la città, la grande sala del Teatro Donizetti si prepara, con il suo consueto calore, ad accogliere il quarto appuntamento del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo. Il pubblico, concentrato prevalentemente nella platea, accompagna tra scroscianti applausi l’ingresso della Filarmonica del Festival, diretta dal Maestro Pier Carlo Orizio, e del protagonista della serata: Federico Colli, giovane pianista bresciano già ampiamente affermato nel panorama musicale internazionale.

Come in un romanzo d’avventura, dall’inizio alla fine il pianoforte e l’orchestra evocano una serie di immagini dai connotati fiabeschi in un’atmosfera leggera, quasi fanciullesca. Tali suggestioni sono ben giustificate dai titoli caratteristici che Alexey Shor ha assegnato a ciascuno degli otto movimenti del suo From My Bookshelf, scelto per la prima parte del concerto: Cinderella, Don Quixote, Tom Sawyer, Quasimodo, Queen of Hearts, d’Artagnan, King Matt the First, Romeo and Juliet. Tra note del pianoforte eseguite con una tale grazia da ricordare un carillon, temi spagnoleggianti, ritmi sincopati e lugubri campane tubolari, i personaggi letterari prendono man mano vita sotto gli occhi del pubblico.

Nella seconda parte della serata, l’orchestra spezza per pochi minuti l’incanto, trasportando il pubblico in un’ambientazione ben piú tragica con l’Intermezzo di Manon Lescaut di Giacomo Puccini. Gli strumenti, in particolar modo le viole, ricreano la disperazione del quadro finale dell’opera: la protagonista e il suo amante, il Cavaliere Des Grieux, vagano senza meta attraverso una landa deserta fino al sopraggiungere della morte di Manon, accompagnata dai singhiozzi di Des Grieux.

Lasciatisi alle spalle il tono lamentoso dell’Intermezzo, gli spettatori si apprestano all’ascolto del Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 op. 102 di Dmitrij Šostakovič. Al carattere militaresco del primo tempo (scelto non a caso dalla Walt Disney Pictures per la sequenza del Tenace Soldatino di Stagno nel film d’animazione Fantasia 2000) segue un Andante di grande respiro, nel quale il leggero tappeto dell’orchestra accompagna il canto del pianoforte. La cascata di note abilmente eseguita da Colli nel terzo movimento e i due bis concessi, in cui il pianista dà sfoggio della sua perfetta tecnica unita a grande differenziazione dinamica, concludono degnamente la serata.

Nessi Elisabetta