Il 28 aprile alle ore 20 presso il teatro Gaetano Donizetti di Bergamo si è tenuto il concerto inaugurale del Festival Pianistico Internazionale, con l’esecuzione del Vocalise, del secondo concerto per pianoforte e orchestra di Rachmaninov, e la Sinfonia n.9 op.70 di Šostakovič, sotto la direzione del maestro Pier Carlo Orizio e del pianista russo Mikhail Pletnev.

Dopo una breve introduzione alla serata da parte della presidente del Festival Daniela Guadalupi, la Filarmonica del Festival si è accinta ad eseguire il Vocalise, dove la melodia principale, scritta originariamente per soprano, è stata affidata ai violini: l’esecuzione è risultata dolce e soave, senza difetti, un’esperienza immersiva che personalmente sarà molto difficile da dimenticare.

In seguito è stato eseguito il secondo concerto di Rachmaninov, anch’esso eseguito impeccabilmente, tuttavia senza avermi colpito emotivamente; un fatto che non ho apprezzato sono stati i primi accordi del pianoforte del primo movimento, a mio avviso privi di maestosità ed eseguiti in modo un po’ troppo precipitoso.

Infine è stata eseguita la Sinfonia n.9 di Šostakovič di cui il primo movimento, in particolare, mi ha lasciato incantato per il colore variegato dell’orchestra; i restanti quattro movimenti personalmente mi sono risultati orecchiabili ed interessanti, ma non cosi’ entusiasmanti come il primo movimento.

Per tutto il corso della serata si è percepito un clima tranquillo in teatro, ma ripetutamente disturbato da porte sbattute, suonerie di cellulari, continui starnuti e applausi fuori luogo (con tanto di escandescenza da parte di una signora al termine del fuori programma del pianista Pletnev).

Nel complesso, il concerto ha soddisfatto parzialmente le mie aspettative, con momenti di pathos ed emozione intensa alternati a lunghi momenti di puro ascolto passivo.

Brian Gervasoni