Il 28 aprile 2023 si è tenuto al Teatro Donizetti di Bergamo il concerto inaugurale del 60° Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, quest'anno capitali italiane della cultura. L'orchestra era la Filarmonica del Festival, diretta da Pier Carlo Orizio, e il pianista Mikhail Pletnev. Il concerto ha visto l'esecuzione di tre brani: il Vocalise op.34 n.14 di Rachmaninov, il Concerto per pianoforte e orchestra n.2 e la Sinfonia n.9 op.70 di Šostakovič.

Il Vocalise op.34 n.14 è stato eseguito in modo soddisfacente, con un'apertura sostenuta. Forse non uno dei miei pezzi preferiti, ma di sicuro non metto in dubbio la grandiosa interpretazione da parte dell'orchestra. Il Concerto per pianoforte e orchestra n.2 è stato invece l'esecuzione magistrale della serata, con il pianista che ha suonato a memoria per 40 minuti e regalando al pubblico un fuori-programma molto apprezzato.

Dopo l'intervallo, si riprende con la Sinfonia n.9 op.70 di Šostakovič, musica a tratti scherzosa, a tratti incalzante. Interpretazione da manuale, a mio avviso.

Nel complesso, la serata è stata piacevole e godibile, con una buona prestazione da parte dell'orchestra e del direttore, e una performance molto positiva da parte del pianista.

Tuttavia, il comportamento del pubblico è stato discutibile: applausi fuori luogo che interrompevano l'esecuzione dei brani, suonerie dei telefoni cellulari, porte sbattute, e persino una spettatrice che ha provato a scattare delle foto o registrare con il telefono una parte di un pezzo, ostacolando la visione del concerto delle persone dietro di lei. Fortunatamente, l'intervento dell'addetto all'ordine presente nella platea è stato tempestivo.

In conclusione, il concerto inaugurale del 60° Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo è stato un evento musicale di alto livello, ma purtroppo non privo di fastidiosi incidenti da parte del pubblico.

Matteo Del Carro